Siamo quelli che vogliono ridare voce al pianeta, che collaborano per ribaltare i punti di vista dando valore ai piccoli gesti di ogni giorno, che si rimettono in gioco e sono convinti che ognuno possa fare la differenza.

SIAMO QUELLI CHE PENSANO E RIPENSANO AL MODO MIGLIORE DI FARE LE COSE, CHE CREDONO NELLE POTENZIALITÀ DI UNA VERA ECONOMIA CIRCOLARE E DANNO IL PROPRIO CONTRIBUTO PERCHÉ IL SISTEMA SIA SEMPRE PIÙ IN GRADO DI RIGENERARSI.

Siamo cittadini, comuni, imprese, istituzioni e consorzi. Tutti insieme raccogliamo le sfide per ridare forma al futuro, convertendo i rifiuti in risorse e l’indifferenza in rispetto.

Siamo la Generazione Ri. Non è l’età che ci unisce, ma una filosofia che traccia la strada verso un modo più sostenibile di pensare, produrre, consumare, vivere.

Siamo come te. Se ti riconosci, sei pronto a unirti a noi.

Condividi il messaggio della Generazione Ri e unisciti alla nostra community.

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La voce del pianeta ci dice che...
è arrivato il momento di fare qualcosa.

Dopo tanti anni in cui il pianeta ci ha dato tutto quello che poteva, è giunto il momento di ricambiare. Cioè, di cambiare. Il modo di pensare, le abitudini, le priorità. Capire che solo ridando voce al pianeta potremo giungere a un vero progresso.

Perché cambiare significhi davvero RIcambiare.

Citazione Aldo Leopoldo

Noi abusiamo della terra perché la consideriamo come un bene appartenente a noi.
Quando vedremo la terra come una comunità a cui apparteniamo, potremo cominciare a usarla con amore e rispetto.

ALDO LEOPOLD (1887 – 1948)
Autore, filosofo, scienziato, ecologo, guardia forestale e ambientalista

Citazione Aldo Leopoldo
Citazione Aldo Leopoldo

Noi abusiamo della terra perché la consideriamo come un bene appartenente a noi.
Quando vedremo la terra come una comunità a cui apparteniamo, potremo cominciare a usarla con amore e rispetto.

ALDO LEOPOLD (1887 – 1948)
Autore, filosofo, scienziato, ecologo, guardia forestale e ambientalista

Citazione Aldo Leopoldo

Una vita sostenibile

Oggi lanciamo il movimento della Generazione Ri, che riunisce e dà voce a chi ogni giorno rende possibile il raggiungimento di risultati fondamentali per la sostenibilità della nostra vita e di quella del Paese. Insieme, mettiamo le basi di una nuova filosofia legata al riciclo, nella quale le persone possano non solo riconoscersi ma anche essere spinte a partecipare collettivamente, per essere tutti parte di una vita, presente e futura, nel segno della sostenibilità.

Ma cosa vuol dire, oggi, condurre una vita sostenibile? Fare una raccolta differenziata ottimale, guidare l’auto ibrida e chiudere il rubinetto dell’acqua mentre ci laviamo i denti sono tutte risposte corrette.

Eppure c‘è di più, c’è qualcosa che va molto più in profondità. Sono quelle piccole abitudini e quei comportamenti destinati ad avere un ruolo sempre più grande.
Sono le regole non scritte: le nostre scelte quotidiane che determinano quello che siamo oggi e quello che saremo tutti insieme domani. Una rigenerazione del concetto di sostenibilità, per cambiare non solo i nostri comportamenti quotidiani, ma anche il nostro modo di pensare alle risorse, al pianeta, alle economie.

Per questo, aderiamo ai traguardi che le Nazioni Unite si sono poste per il 2030, al fine di raggiungere l’obiettivo di una sostenibilità allargata, inclusiva e pervasiva per il futuro di tutti.

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - 17 obiettivi per trasformare il nostro mondo

Fonte: unric.org

Siamo come te. Se ti riconosci,
sei pronto a unirti a noi.

Hai voglia di metterti in gioco perché l’Italia possa essere un Paese più sostenibile?
Gli obiettivi di sostenibilità per il 2030 saranno raggiunti se tutti facciamo la nostra parte. Senza perdere tempo.

Oggi, su 5 imballaggi immessi al consumo, 4 vengono recuperati, entrando così a far parte di un circolo virtuoso e un processo sostenibile, per l’ambiente e l’economia.
Noi della Generazione Ri vogliamo andare ancora oltre.

Dipende forse anche da te?

Se pensi anche tu che ogni piccolo gesto quotidiano di ciascuno di noi possa fare una grande differenza per il nostro domani, condividi il messaggio della Generazione Ri e unisciti alla nostra community con i tuoi amici, la tua famiglia, i tuoi colleghi.

Scoprirai di più sul mondo dell’economia circolare, suggerimenti e informazioni utili per un vivere più sostenibile e la possibilità di fare parte attivamente di un movimento che ha a cuore il futuro di tutti.

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E non dimenticare!

Se tutti insieme separeremo con attenzione l’acciaio, l’alluminio, la carta, il legno, la plastica e il vetro senza disperderli tra i rifiuti indifferenziati raggiungeremo l’obiettivo e l’Italia sarà un Paese più bello da vivere per tutti. Grazie.

I consorzi per il riciclo degli imballaggi e dei materiali fanno parte della Generazione Ri.

CiAlcomiecocoreplaCoReVeRicrea RilegnoConai

I consorzi per il riciclo degli imballaggi e dei materiali fanno parte della Generazione Ri.

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Da scarto a risorsa

Recuperare rifiuti significa recuperare ricchezza.

Il riciclo ha infatti ricadute positive non solo da un punto di vista di sicurezza ambientale, ma anche per quanto riguarda la generazione di valore economico. Si inquina di meno, si produce meno CO2, gli impianti di recupero producono energia e materie prime seconde che ritornano in circolo a un costo più basso rispetto a quelle nuove, riducendo di conseguenza i costi di produzione. Un effetto domino virtuoso che produce ricchezza anche in termini occupazionali, e di conseguenza generando ricadute a tappeto in ogni altro settore commerciale e sociale.

Dal 2005 al 2018, la filiera consortile del recupero dei rifiuti di imballaggio ha generato un valore economico stimato di quasi 11 miliardi di Euro. Un rifiuto, quindi, non è mai uno scarto: è un autentico valore. Anzi, tre valori:
– Economico.
– Di energia prodotta.
– Indotto.

L’Italia, nel 2019, ha raggiunto il 70% di riciclo rispetto all’immesso al consumo. I quantitativi avviati a riciclo sono cresciuti del 3,1% rispetto all’anno precedente.

Se alle cifre del riciclo si sommano quelle del recupero energetico, si arriva ad un dato di recupero totale che sfiora l’81%. Sono 648 i milioni di Euro conferiti da CONAI e Consorzi ai Comuni italiani per i servizi di raccolta differenziata: più di 58 milioni gli abitanti serviti. Sono i risultati green ottenuti dal nostro Paese lo scorso anno.

E anche in tempi più recenti, durante l’emergenza sanitaria Covid-19, nonostante la chiusura di molte attività produttive e il crollo della domanda di materia prima seconda, la raccolta dei rifiuti differenziati non si è interrotta. Sensibilizzate da CONAI, le Regioni hanno emanato ordinanze per aumentare gli stoccaggi degli impianti e le capacità termiche dei termocombustori, e per permettere alle discariche di accogliere gli scarti di selezione; questi provvedimenti hanno permesso al sistema di reggere. Ma il sistema ha retto anche perché solido ed efficiente. Non dimentichiamo che l’Italia è fra i campioni d’Europa in materia di economia circolare, e di recupero e riciclo degli imballaggi.
Il Paese ha superato gli obiettivi europei di riciclo al 2025 e raggiunto l’obiettivo del 70% al 2030.
(Fonte: Programma Generale di Prevenzione e di Gestione degli Imballaggi e dei rifiuti di imballaggio CONAI 2020)

A ognuno il suo

La collaborazione di tutti i soggetti coinvolti è necessaria perché il sistema sia sempre in grado di rigenerarsi.

Sistema consortile

Fonte: conai.org

Riciclare VS. saper riciclare

6 AZIONI PER DIFFERENZIARE AL MEGLIO

1 - SEPARA

Effettua una separazione attenta degli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti. Una raccolta differenziata corretta è essenziale per aumentare la qualità del riciclo!
Gli imballaggi composti da più materiali vanno divisi, quando possibile. Se fai questo, limiterai le impurità e permetterai di riciclare più materiale. Svuota i contenitori: non è necessario lavarli, ma vanno tutti conferiti privi di residui.

2 - RIDUCI

In generale, riduci sempre il volume degli imballaggi: schiaccia le lattine e le bottiglie di plastica, comprimi carta e appiattisci il cartone.
Per gli imballaggi in vetro però, evita di farlo, per la tua sicurezza e per massimizzarne il recupero.

3 - RICONOSCI

Alcuni rifiuti rappresentano eccezioni: per questo è sempre importante riconoscere cosa, e dove, puoi conferire nella raccolta differenziata.
Ad esempio, la carta sporca, i fazzoletti e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta; anzi, il loro conferimento peggiora la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone. Per maggiori informazioni sulla raccolta della carta visita comieco.org.
Non mettere nel contenitore del vetro oggetti in ceramica, cristallo, porcellana, specchi e lampadine: inserire tali materiali può vanificare i tuoi sforzi perché rovina la raccolta del vetro. Scopri di più sulla raccolta del vetro su coreve.it.

4 - IDENTIFICA

Identifica correttamente la tipologia di materiale per evitare sprechi e dare il giusto valore alla tua raccolta differenziata. La tipologia di materiale spesso è presente sul contenitore stesso!
Ad esempio gli imballaggi in alluminio sono identificati tramite i simboli AL o ALU, come le lattine per bevande, le vaschette e il foglio sottile per alimenti, scatolette food e per creme, tappi a vite, tubetti e bombolette spray. Scopri tutti gli imballaggi in alluminio e come riconoscerli su cial.it

Gli imballaggi in acciaio invece sono solitamente identificati dalle sigle FE o ACC, come scatolette di tonno, barattoli per conserve, bombolette spray, latte per olio, fusti e secchielli, tappi corona e chiusure per vasetti.
Per saperne di più sulla raccolta degli imballaggi d’acciaio vai su consorzioricrea.org

5 - INTRODUCI

Nel contenitore per la raccolta differenziata puoi introdurre ogni tipologia di imballaggio. Fai attenzione però a tutti quegli oggetti che, pur essendo fatti di uno specifico materiale, in realtà non sono contenitori!
Ad esempio, nonostante siano di plastica, oggetti come giocattoli, articoli di cancelleria e da ufficio e piccoli elettrodomestici non possono essere conferiti nella raccolta differenziata, proprio perché non sono imballaggi!
Scopri maggiori informazioni sugli imballaggi di plastica visitando corepla.it

6 - CONFERISCI

Il conferimento è un “gesto” che riguarda tutte le tipologie di imballaggio e che consiste nel portare il contenitore giusto presso la giusta destinazione di raccolta.
Ad esempio, gli imballaggi in legno vanno conferiti direttamente presso le isole ecologiche comunali attrezzate, oppure, se sei un’azienda, puoi richiederne il ritiro alle piattaforme convenzionate Rilegno.
Maggiori informazioni su rilegno.org

Generazione Ri

CiAlcomiecocoreplaCoReVeRicrea RilegnoConai

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